Il cammino di San Colombano

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Nato intorno al 540 D.C, Colombano è stata una delle figure spirituali e culturali più influenti del Medioevo. Nel 591 D.C, salpò da Bangor nel Nord dell’Irlanda con 12 discepoli, di cui il più conosciuto è San Gallo.

Come percorrerlo

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Distanza

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Durata

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Per oltre 30 anni essi viaggiarono attraverso l’Europa, fondando comunità e monasteri in quei territori che sarebbero divenuti sette moderni stati europei: Irlanda, Gran Bretagna, Francia, Germania, Svizzera, Austria ed Italia.

Colombano e il suo discepolo Gallo furono figure fondamentali del monachesimo Irlandese, il primo grande movimento monastico d’Europa, che promuoveva l’alfabetizzazione e l’istruzione, anticipando il grande movimento monastico del Medio Evo.

Colombano fu il primo, in un suo scritto, ad esprimere il concetto di Europa come singola entità, unita dalle comuni radici Cristiane e che superava le individuali barriere etniche e culturali.

I viaggi di San Colombano furono ampiamente documentati dal monaco Jona, che scrisse subito dopo la sua morte avvenuta nel 615. Nei suoi scritti viene presentato come un individuo dal  carattere volitivo, ma profondamente umano, con un grande senso di giustizia e  toccante compassione per i suoi simili. Colombano fu considerato come esempio di determinazione e riconciliazione da politici di ogni convinzione e credo religioso. E’ stato definito “Il santo patrono d’Europa”.

La data e il luogo esatto della nascita di Colombano non sono noti, ma probabilmente era originario della regione del Leinster e lasciò la sua casa da giovane per unirsi al grande  movimento monastico irlandese che all’epoca era agli esordi.

Nel suo viaggio verso nord, passò nei pressi di Navan, dove oggi ha sede l’associazione internazionale dei Padri Colombaniani , per poi raggiungere l’abbazia di Cleenish, vicino a Enniskillen nel Fermanagh, Irlanda del Nord, dove ricevette la prima istruzione da monaco.

In Irlanda la memoria del suo operato viene celebrate da “I Cavalieri di San Colombano”.

Da Cleenish , Colombano si spostò a Bangor, località sulla costa a poca distanza dalla moderna Belfast, dove visse e studiò sotto la rigorosa regola di San Comgall. L’abbazia fondata dallo stesso Comgall nel 558 divenne un centro di cultura Europeo.

Colombano e i suoi compagni approdarono sulla costa della Bretagna a Saint Coulomb, vicino a Saint  Malò, e proseguirono ad est per poi tornare in Bretagna alcuni anni più tardi, dopo essere stato esiliato da Luxeuil.

Nonostante i suoi passaggi furono brevi, la memoria di Colombano vive ancora nei nomi di molte chiese e villaggi  e viene preservata e celebrata.

Attraversata l’intera Francia i monaci raggiunsero le montagne meridionali  dei Vosgi, fondando la grande Abbazia di Annegray, che attualmente è oggetto di scavi archeologici e sta per essere riportata alla luce.

In seguito fondarono l’ Abbazia di  Luxeuil, oggi divenuta la cittadina termale di Luxeuil -Les – Bains e dove recentemente è stato scoperto un luogo di sepoltura del 6° secolo.

Colombano passò 20 anni della sua vita a Luxeuil e nei suoi dintorni e qui oggi il visitatore può trovare una grande quantità di resti archeologici e storici.

 

Dopo l’esilio e altri viaggi (Parigi, Soissons, La Valle del Reno) Colombano e Gallo si spostarono ad est, per fondare comunità anche sulla sponda meridionale del lago di Costanza: in particolare Bregenz (Austria), Rorschach (svizzera) e San Gallo.

Colombano lasciò poi la regione per proseguire il suo viaggio verso l’Italia, mentre San Gallo vi si fermò sino alla morte.  L’eredità di San Gallo è ancora viva in molti luoghi e chiese presenti nei territori limitrofi al lago, di cui il più famoso è la grande Abbazia con la magnificente biblioteca di San Gallo.

Attraversate le Alpi, Colombano giunse a Milano  dove i governanti Longobardi lo indirizzarono verso la piccola cittadina di Bobbio situata all’estremità settentrionale degli Appennini.

Qui fondò la sua ultima Abbazia che diventerà centro di stabilità e cultura in un periodo di violenza e turbolenze e resterà per secoli l’istituzione più influente dal punto di vista religioso e culturale di tutto il nord Italia.

Colombano morì  nel 615 i suoi resti mortali sono custoditi nella cripta della Basilica dell’Abbazia e migliaia di persone ogni anno vi si recano per venerarne la memoria. In molti continuano a celebrarne la grandezza.

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PER INFORMAZIONI:

ASSOCIAZIONE EUROPEA DEL CAMMINO DI SAN COLOMBANO

Segretario Generale, Dott.Mauro Steffenini – segretario@ilcamminodisancolombano.eu

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