Il cammino dell’altavia dei Monti Liguri

Design system

ITINERARI

L’Alta Via: l’antica strada dei viandanti e pellegrini

Migliaia di chilometri di sentieri e mulattiere, percorribili tutto l’anno, che collegano le estremità della riviera ligure da Ventimiglia a Ceparana, dalla Provincia di Imperia alla Provincia di La Spezia. Un viaggio tra costa ed entroterra, tra Alpi ed Appennini, tra mare e cielo, lungo praterie erbose che scendono raramente sotto i mille metri di quota, in un ambiente aspro e dolce allo stesso tempo dove le strade carrabili, spesso, non sono mai arrivate. E’ questa la via che per secoli hanno percorso i pellegrini, diretti a Roma, congiungendosi con il tratto spezzino della via Francigena. Una strada che passa non casualmente in quota: perché nell’anno mille e dintorni, la Liguria era terra di approdo dei pirati saraceni e seguire una rotta costiere poteva significare essere depredati o rapiti.

Come percorrerlo

collegano le estremità della riviera ligure da Ventimiglia a Ceparana

Distanza

migliaia di chilometri di sentieri e mulattiere

Durata

percorribili tutto l’anno

L’Alta Via dei Monti Liguri è l’itinerario perfetto per tutti: per coloro che vogliono scoprire gli angoli più reconditi dell’entroterra ligure, per chi è in cerca d’avventura, per chi vuole passare un tranquillo week end a contatto con la natura o per la famiglia in gita domenicale. Il segnavia – la bandierina bianco/rossa con la scritta “AV” al centro – individua e caratterizza il tracciato, disegnando una grande strada verde dove crinali soleggiati si alternano a boschi ombrosi. Notevole lungo l’intero tragitto è anche il patrimonio storico e culturale, basti pensare alle possente linea di fortificazioni del ponente o ai numerosi ed antichissimi insediamenti rurali che sfiorano il crinale in diversi punti del percorso. Ogni tappa dell’Alta Via può rappresentare l’occasione per organizzare la visita ad un borgo, un castello, una chiesa o un santuario. Tra i raccordi di maggiore interesse dal punto di vista religioso, vale la pena di ricordare quello con il santuario della Vittoria a Pontedecimo, quello con il santuario dell’Acquasanta attraverso il passo del Turchino, quello con il Santuario di Velva e quello celebre da Varazze alla Madonna della Guardia attraverso il massiccio del Beigua. E ancora il tratto di collegamento da Prato al santuario della Madonna delle Tre Fontane, la passeggiata dal santuario di Nozarego sino al celebre borgo di Portofino, attraversando la cosiddetta Valle dei Mulini, e da qui all’Alta Via. Il raccordo al confine tra Italia e Francia tra il santuario di Notre Dame Des Fontaines, il passo di Collardente e da qui all’Alta Via dei Monti Liguri.

Insieme ai Siti della Rete Natura 2000 Comunitaria, al sistema dei parchi e alla rete ecologica regionale, l’Alta Via costituisce un “corridoio di connessione” per eccellenza, prezioso in particolare per la macrofauna. Non a caso, nel 2004, un lupo dotato di radiocollare ha migrato dall’Appennino emiliano alle Alpi marittime usufruendo proprio di questa importante strada verde. Val Nervia Alpi Liguri MelognoBeiguaPraglia Scoffera Zatta Val di Vara. Raccordi dalla costa ce ne sono di continuo. Quelli più frequentemente percorsi dai pellegrini del passato e dagli escursionisti di oggi sono a Ventimiglia. Quiliano, e poi da Voltri, Pegli e Arenzano. Anche dal Monte di Portofino attraverso la Spinarola si raggiunge l’Alta Via. C’è poi un celebre tratto che va dalle Cinque Terre, dove si trovano le strade dei santuari all’interno del Parco delle Cinque Terre, al Valico dei Casoni. La prima parte del percorso, dal Ponte di Ramello al crocevia dove sorge la piccola Cappella della Madonna Pellegrina, che è il simbolo di questo legame storico indissolubile tra la via ad arco come la Liguria e i luoghi della fede. Tutta l’Alta Via è un’articolata rete di sentieri che abbracciano l’intera regione, collegando i centri costieri con i paesi dell’entroterra e con le cime dei monti. Si tratta per lo più di sentieri dalle origini antichissime, che un tempo erano percorsi da uomini e donne di fede, mercanti, pastori, contadini e taglialegna: abbandonati con l’avvento delle strade carrozzabili e dei mezzi a motore, sono stati in gran parte recuperati, ripuliti e segnalati ad opera dei volontari della Federazione Italiana Escursionismo (F.I.E.) e del Club Alpino Italiano (C.A.I.), e oggi sono frequentati per diletto da centinaia di escursionisti.

 Da qualche anno la Regione Liguria e l’Agenzia di promozione turistica In Liguria collaborano per il portale ALTA VIA.

Sul sito si trovano tutte le indicazioni per ciascuna delle 43 tappe dell’Alta Via, divise in otto diversi quadranti da ponente a levante.

Scroll to Top